Tasse prescritte a causa di un ritardo nella riscossione dei tributi per migliaia di euro a Cassano delle Murge

Articolo di Andrea M.

Tasse prescritte a causa di un ritardo nella riscossione dei tributi per migliaia di euro a Cassano delle Murge

Sulla vicenda degli avvisi di accertamento partiti in clamoroso ritardo, relativi a tasse non pagate negli anni 2012/2013, e perciò inesorabilmente prescritte (cosa che secondo le l’opposizione arrecherebbe un danno alla casse comunali per diverse centinaia di migliaia di euro), l’amministrazione Di Medio sta solo perdendo tempo.

Ne è convinta la minoranza.

Anche il rifiuto espresso dal Presidente della Prima Commissione permanente, Pasquale Campanale, – scrivono in una nota i consiglieri di opposizione – di convocare con urgenza una seduta per far luce sulla questione e propendere, invece, per l’istitutzione di una “commissione speciale d’indagine”, non sarebbe altro che il tentativo maldestro di evitare una discussione che faccia luce sulle responsabilità.

«”Questa Commissione non s’ha da fare, né domani, né mai!”. Qual è l’oscuro personaggio di maggioranza (di manzoniana memoria) – si legge nella nota delle minoranze – che “sussurra all’orecchio” di Pasquale Campanale di non convocare la 1^ Commissione? Eppure dovrebbero essere proprio i Consiglieri di Maggioranza ad avere interesse a capire e chiarire l’intrigata quanto inquietante vicenda degli accertamenti sull’evasione dei tributi. Tantissime le raccomandate inviate in ritardo e quindi nulle! Una vicenda, questa, che desta molte apprensioni per le casse comunali a rischio di danno erariale – circa 500.000,00 € – di notevole entità!

Il fatto: le evanescenti risposte della Di Medio, nel Consiglio del 26 febbraio scorso, sui ritardi nella spedizione degli accertamenti tributari, hanno indotto i componenti di minoranza della 1^ Commissione (Santorsola e Lapadula) a chiedere un’urgente convocazione della Commissione stessa. Lo scopo? Fare chiarezza sul perché di tali ritardi, ennesimo pasticcio dell’Amministrazione Di Medio.

La reazione: il Presidente della 1^ Commissione, Pasquale Campanale, con una chilometrica quanto contraddittoria nota, da un lato ammette che l’intento delle opposizioni di “fare chiarezza è ampiamente condivisibile”, dall’altro, però, rimanda la questione alla ipotetica costituzione di una Commissione Speciale d’Indagine! Come a dire:<< vorrei, non vorrei, ma se vuoi …>>.

Cosa significa costituire una “Commissione Speciale d’Indagine”?. Prendere tempo e, soprattutto, perdere del tempo prezioso. Per costituire, infatti, una Commissione d’indagine, va convocato il Consiglio Comunale e, se almeno sei consiglieri votano favorevolmente la proposta, si dà seguito alla stessa. La minoranza è composta da cinque consiglieri, non può, quindi, da sola, costituirla. Quale consigliere di maggioranza, che ora si oppone alla convocazione delle 1^ Commissione, sarebbe poi favorevole a costituire quella Commissione Speciale? E se davvero la maggioranza Di Medio vuole la Commissione Speciale d’Indagine, perché non si è attivata subito? Sono trascorsi ben otto giorni dalla richiesta!

La risposta: i consiglieri Santorsola e Lapadula hanno ribadito, al Presidente Campanale, la necessità di convocazione della 1^ Commissione e replicato che, le argomentazioni del Campanale per evitare la seduta di Commissione, non trovano fondamento nel richiamato Regolamento.

La ciliegina sulla torta: il Presidente Campanale, dichiarandosi “disponibile” alla costituzione della Commissione Speciale d’Indagine, rimanendo, però, inerme, ha passato, per ben due volte, la palla al Presidente del Consiglio Gatti. Ma perché la Gatti, investita da tale seria problematica, non ha subito convocato i capigruppo per capire come agire e non perdere altro tempo? Cosa c’è sotto tutto ciò?».

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