L’Antitrust ha avviato una indagine nei confronti di Poste Italiane

L’Antitrust ha avviato una indagine nei confronti di Poste Italiane

A Poste Italiane viene contestato dall’Antitrust come l’avviso di giacenza della raccomanda verrebbe depositato nella cassetta postale del destinatario senza che vi sia stato un effettivo tentativo di recapito della corrispondenza e relativo accertamento della presenza del destinatario al proprio domicilio.

Ciò costringerebbe il destinatario “ad esperire procedure alternative previste da Poste, con uno slittamento dei tempi di consegna ed un dispendio di tempo ed energie” prosegue la nota dell’Antitrust che conclude: “Poste avrebbe veicolato messaggi ingannevoli riguardo al servizio di Ritiro digitale, vale a dire la versione evoluta della consegna fisica, delle raccomandate, con riferimento alle relative condizioni economiche e di utilizzo“.

Per questo motivo sarebbero già stati compiute ispezioni da parte degli agenti della Guardia di Finanza nelle sedi della società.
Se l’Antitrust dovesse accertare illeciti, Poste sarà chiamata a rimborsare i clienti coinvolti nella pratica commerciale scorretta per i danni economici subiti. Lo spiega spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi che annuncia fin da ora azioni legali contro l’azienda qualora siano accertate irregolarità, per far ottenere ai consumatori i risarcimenti loro spettanti.