Dall’estate scorsa è in corso una campagna repressiva di stato in Grecia

Dall’estate scorsa è in corso una campagna repressiva di stato in Grecia
La campagna repressiva in atto in Grecia ha preso di mira la popolazione.
“Uno dei primi passi del nuovo governo di destra è stato l’abolizione della libertà di asilo universitario (per il quale l’esercito o la polizia  non possono entrare in una sede universitaria senza l’approvazione del rettore), la militarizzazione del quartiere di Exarcheia – un quartiere di Atene con un passato e un presente ricchi di lotte – e lo sfratto di squat per rifugiati e il successivo trasferimento di centinaia di rifugiati e immigrati nei campi di concentramento, realizzando in questo modo le politiche anti-immigrazione dell’UE, dirette al moderno totalitarismo.” Lo affermano gli anarchici italiani.
“Questa campagna di repressione continua, sono previsti nuovi sfratti di squat, e intanto, per mezzo di una serie di nuove leggi, viene sostanzialmente abolita la libertà di sciopero, viene promossa la privatizzazione dei bisogni sociali di base ed è completamente liberalizzato il saccheggio delle risorse naturali da parte delle multinazionali in ogni parte del paese.
Dall’altro lato, i collettivi sociali, di classe e politici stanno già tentando di costruire le prime barricate contro i piani antisociali dello stato e dei padroni. La manifestazione di massa del 14 settembre 2019, organizzata dall’assemblea NO PASARAN, è stata una prima risposta dinamica contro i piani dello stato, da parte di migliaia di persone che lottano per le strade, affermando chiaramente che il movimento non si ritirerà davanti alla repressione statale. Continuerà a combattere su tutti i fronti, in cui si sta svolgendo un attacco statale e capitalistico.
Contro l’attacco repressivo dello stato greco e la sua imminente escalation, siamo solidali con il movimento anarchico, gli squat politici e gli squat per immigrati e rifugiati e le realtà di lotta – dagli squat Mundo Nuevo e La Libertatia a Salonicco, che è quasi completamente ricostruito, per lo squat Lelas Karagianni 37 ad Atene (con 30 anni di storia alle spalle), e con tutte le lotte sociali e di classe in Grecia.
Le rivolte popolari in Ecuador e in Cile, la vigorosa resistenza nel rivoluzionario Rojava, le continue mobilitazioni in Grecia, Francia, Turchia, Palestina, i piccoli e più grandi atti di resistenza in tutto il mondo ci danno speranza e forza e dimostrano che il nemico è forte ma non invulnerabile. Intensifichiamo e diffondiamo la lotta combattiva e organizzata per la rivoluzione sociale, per l’anarchia!”